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Primavera nera
Io sono lo spazio nero in cui irrompono le gemme con angoscia - Henry Miller -
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Bedelgeuse

Anatomy, Arte, Body 0 commenti







22:36



Do you want a chocolate?

Anatomy, Body, Heart, Immagini 0 commenti



23:53



La magrezza è il solo magnete

Body, Books, Immagini, Letteratura, Pensieri nel vento 1commenti

Recensione del libro 
Il cacciatore di anoressiche di Marco Mariolini

Mi sono interessata alla storia di Mariolini dopo aver visto “Primo amore”, film di Matteo Garrone. 
Marco Mariolini non è uno scrittore, lo precisa più volte nelle pagine del suo unico libro, ma è un uomo che rivela la sua personalità più oscura e mediante la scrittura emergere un grido di aiuto. Molti definiscono Il cacciatore di anoressiche un libro di autodenuncia, nel leggere io sento solo l’urlo disperato di un uomo che con lucidità vede ed esamina una parte di sé che non riesce zittire, a domare. 
La narrazione inizia con i ricordi più remoti dell’infanzia, con la descrizione dell’ambiente familiare, il ruolo soffocante della madre la quale teneva sotto controllo casa e figli, le esagerate aspettative scolastiche nei confronti di un figlio che primeggiava in classe. 
Marco cresce e l’attrazione verso corpi scarni si manifesta più marcatamente nell’adolescenza, indistintamente sulla sessualità. La magrezza è il solo magnete. 
Successivamente l’interesse ricade su soggetti femminili e così conosce la futura moglie. Pur avendo un peso non ridotto la sposa concordando un dimagrimento. In quel periodo divine un antiquario economicamente agiato, riesce ad avere due figli ma la vita sessuale con la propria moglie si riduce drasticamente perché solo un corpo veramente magro riesce a procurargli l’eccitazione. 
Ci sono altre donne di cui egli è attratto, con alcune ha storie più o meno brevi, l’unica costante è il peso, il poter vedere l’apparato scheletrico, il percorso venoso. 
Mariolini inizialmente non conosceva bene l’anoressia, identificava quelle donne come semplicemente magre, racchiudendole in un profilo psicologico che definisce tipico della malattia. 
Considera la propensione verso donne magre una perversione. Cerca una cura, frequenta psicologi e psichiatri, talvolta con ricoveri spontanei in reparti di psichiatria. 
Nella costante ricerca di donne rispecchianti i suoi canoni di peso conosce Monica, nel libro viene chiamata Barbara. Anche lei come la moglie non è abbastanza magra ma tra i due si sviluppa un vero rapporto amoroso. Concordano insieme il dimagrimento ma lo svolgimento della storia ha la conclusione tristemente conosciuta. 
Mariolini autodefinisce una perversione l’attrazione verso la magrezza, ad indurlo ad associarla al senso di patologico è un senso di colpa derivante dall’educazione materna ferrea. 
Ne sono la dimostrazione le esperienze con alcune donne che vengono raccontate nella parte finale, in cui sopraggiunge sempre un senso di frustrazione e bisogno di consolazione. 
Monica era ancora in vita quando il libro venne pubblicato, sarebbe stato interessante ampliare l’ultima edizione con intervista o un resoconto su quanto accaduto. 


16:05



Body, Books, Eros, Letteratura 0 commenti

"In preda a una foga smaniosa, Satake avrebbe voluto penetrarla ancora, sempre più a fondo, e senza rendersene conto le affondò il pugnale nel fianco. Udì il suo urlo di dolore e sentì che proprio in quel momento lei aveva raggiunto l'orgasmo, e si perse in un'estasi di piacere."

 Le quattro casalinghe di Tokio - Natsuo Kirino  


12:20



Voyage - Laura Wachter

Anatomy, Arte, Body, Immagini 0 commenti



23:05



Anatomy, Body, My poetries, Pensieri nel vento 0 commenti

Necessito di bisturi linguistici e fotografici
Liberare il corpo da muschi e licheni
Sezionarlo in frammenti uccidendo l'unità irreale
Lo scheletro, unico adamantino sostegno
Rifiorisce nella morte
Si adorna con fiori dalle enormi corolle
Lo avviluppano docili cauli
Su di esso innumerevoli larve schiudenti
Lasceranno cadere polvere di oro al battere di future ali






18:13



Body, Heart, My poetries, Pensieri nel vento 1commenti

Lascio Catania alle spalle
Trovo un cielo grigio e compatto ad abbracciarmi
Una sacca di lacrime si schianta sul petto
Si fracassa lasciando rotolare ogni goccia di amara lontananza
Scorre la mano sul ricordo di un'impronta dentaria
La pelle serba ricordi temporanei
Lascia scaglie di pelle adagiarsi nella mente
In attesa di futuri marchi di possessione


09:07



Per il mio Amore lontano... (da In culo oggi no - Jana Černá)

Body, Books, Eros, Heart, Letteratura 0 commenti

Dimmi, per favore, che razza di assurdità è il fatto che non sei qui? Che razza di cretinata è il fatto che in questo momento non Ti posso baciare, che non mi posso stendere accanto a Te, che non Ti posso accarezzare, eccitare ed eccitarmi di Te, che non Ti posso eccitare con la bocca fino all’orgasmo e sentirTi nel ventre e poi ridere insieme a Te del fatto che la barba Ti puzza a tal punto che il bigliettaio in tram avrà un’erezione quando Ti bucherà il biglietto, che non ti posso dare da saccheggiare tutto il mio corpo dalle tette alla fica fino al culo perché Tu Te le fotta completamente, e obbligarTi, con la lingua abilmente introdotta nel culo, a venirtene con il volto deturpato in una smorfia, che non Ti posso sentire dentro di me quasi immobile in una bruciante tenerezza d’amore tesa fino al sentimento, che non Ti posso schiacciare l’uccello tra le tette e pulirle poi orgogliosamente dallo sperma appiccicaticcio? Perché, per la miseria, non c’è la Tua lingua nella mia fica, quando tanto fortemente e con veemenza ce la voglio, perché non avverto il solletico doloroso dei Tuoi morsi sulla pianta dei piedi, perché non posso mostrarti il culo perché Tu lo sfondi, lo morda, lo picchi e lo cosparga di sperma, perché non posso stare distesa accanto a Te e parlare con Te di qualsiasi cosa – della filosofia del sesso degli angeli – con naturale confidenza uno accanto all’altra e nel frattempo farTi una sega giusto così, per eccesso di vitalità?


Perché non posso spompinarTi e portare in bocca lo sperma alla Tua bocca perchè Tu lo inghiotta e Ti si blocchi un attimo in gola per via del suo sapere penetrante, che mi rimane sempre a lungo sulla lingua, sicché qualsiasi cosa mangio ha il sapore di un prodotto del Tuo uccello, e quando mangio pane e burro il sapore sembra quello di una scopata? Perché non posso metterTi con le spalle a terra e ficcarTi le tette in bocca perché Tu le ciucci con l’espressione di un lattante, a occhi chiusi e schioccando gustosamente la lingua sul palato? E perché poi non posso inginocchiarmi sopra di Te con la fica ben irrorata di sangue per l’arrapamento, e lasciarTela leccare e rovistare con le mani fino a che tutto il corpo ha una contrazione per lo spasimo e Ti piscio in bocca perché tutti i muscoli hanno ceduto?


Perché non sei qui per mettermi a pancia in giù e disegnarmi con le unghie sul culo decorazioni simili a quelle delle uova pasquali fino a farne zampillare piccole gocce di sangue? Gocce che si trasformerebbero in croste che sentirei sul culo per molti giorni ancora? Perché non sei qui a farmi un succhiotto nell’incavo della scapola, un succhiotto che mentre lo fai mi fai irrorare di sangue la fica fino a farla diventare dura come pane secco, tanto da fare rumore mentre scopa?



[...] perché non siamo poi distesi vicini, sazi e soddisfatti fino a grugnire, non ci teniamo per mano e non chiacchieriamo, non scopiamo poi di nuovo, questa volta con normalità così assoluta che ci è quasi estranea, io di sotto con le gambe alzate e Tu sopra di me al ritmo regolare di una posizione angelica nella quale  è possibile baciarsi e  l’unica perversione è la perversione delle lingue che si toccano, uno scopare che dura a lungo, ma non è faticoso e nel quale c’è la vicinanza più palpabile e più grande, uno scopare il cui ritmo è a tratti interrotto dalla quiete affinché il culmine venga rimandato di un altro istante, e non si tratta di parsimonia e la cosa avviene con l’accordo naturale di entrambi, uno scopare nel quale ci tocchiamo coi corpi così a lungo da appiccicarci e lo spazio tra noi due è così esiguo che non riusciamo neppure a infilarci una mano e a accarezzarci, uno scopare nel quale si insinua un po’ di convulsione solo poco prima di giungere al vero e proprio culmine.


23:09



Body, Books, Eros, Letteratura 0 commenti

Giocavano tirandosi il glande
E le ghiande

Tiriamoceli anche noi

Ma attenzione
Se mi prendi nella figa
Partorirei un glande

Poi non avrei più bisogno di te
Sarebbe triste

E le lacrime gocciolerebbero in grembo 

(In culo oggi no - Jana Černá)


22:58



La sfilata degli animali con abiti in pelle umana

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12:31



Body, Books, Letteratura 1commenti

Il corpo fornisce l'appiglio col quale si può afferrare lo spirito.

Umano, troppo umano - Nietzsche


14:45



Teoria del corpo amoroso - Michel Ofray

Body, Books, Eros, Letteratura 0 commenti

"Mi sento crollare, svenire: le donne e il sangue, il corpo delle donne e questa forma perpetua, questa piaga ricorrente, mai richiusa, sempre riaperta, e il liquido, simbolo della vita che scorre imperturbabilmente. Ai miei occhi di bambino, la carne femminile si insedia brutalmente, sotto il segno della morte, di una ferita che è impossibile chiudere, del taglio o della lacerazione mai rimarginati. Per quale regione questa condanna ciclica inflitta alle donne? Quali colpe vengono espiate con questo spargimento di sangue? Perché tanta ingiustizia tra la verticalità mai intralciata di un bambino e l'accovacciarsi delle bambine aperte su una fessura quintessenziuata? Mi limito a constatare l'iniquità indissociabilmente connessa all'evidenza della differenza sessuale. Ancora oggi mi ossessiona: gli uomini dispongono del proprio corpo in modo relativamente costante, le donne devono sottomettersi al capriccio imperioso dei suoi umori. 
E continuo a provare la stessa emozione."

"Quando gli dèi si accorgono che le metà esauriscono la loro energia e dedicano tutto il loro tempo a cercare invano di realizzare l'accoppiamento, sono afflitti vedendo che questi frammenti trascurano ogni altra attività. L'umanità va in rovina. Avvento della tragedia sessuata: sottoposti ad una nuova operazione, le bestiole dispongono finalmente delle loro parti sessuali sulla parte anteriore del corpo, la qual cosa sembra nettamente più pratica. La copulazione rimedia al deperimentodell'umanità. Le metà, impegnate in una danza libidica, copulano, si saziano e possono allora dedicarsi all'azione. Dunque, inizialmente trionfa il caos; poi subentra un disordine meno grande, seguito da una parvenza di ordine: l'ordine sessuato, e con esso l'importante problema della differenza sessuale. Dall'androgino felice e spensierato alle creature mutilate in cerca di senso, l'umanità assiste allo spettacolo che riepiloga in breve il suo destino, ma sempre sotto il segno della tragedia."

"Per evitare la liberalizzazione del desiderio e l'espandersi della volontà di piacere al di fuori dei legami della fedeltà monogamica, conviene teorizzare l'obbligodel consenso alla sessualità dell'altro, anche se manca la voglia, per assenza reale o congenita o per l'effetto entropico del tempo. Nasce il dovere coniugale, chiamato a terrorizzare una quantità di donne tenute a subire la sessualità animalesca dei mariti, lontano da ogni logica erotica solare, sul modello della violenza feudale o della nullità consumata. Peccatrici e colpevoli, le figlie di Eva espiano in questo modo la loro cattiveria originaria."


14:42



Cancro - le Cure Proibite di Massimo Mazzucco

Body, Video 0 commenti



14:17



Body 0 commenti

Da tre settimane ho prurito al braccio, esattamente nel punto in cui si piega. 
Poiché credo nei messaggi del corpo, nella non casualità di un disturbo che si ripete, ne ho cercato il significato e posso solo confermare.

Ogni Sintomo è un Messaggio - Claudia Rainville


22:53



Ecco l'impero dei sensi - Nagisa Ōshima

Body, Film, Immagini 0 commenti



21:37



Aleksandr Kuskov

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11:03



Richey Beckett - Wolf Heart

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23:35



Kako Ueda

Anatomy, Arte, Body, Immagini 0 commenti








"Reciprocal Pain--Full view", (layers of) hand cut paper with acrylic and water color, 92 X 55 inch., 2009


23:31



Andrea Dezsö

Anatomy, Arte, Body, Heart, Immagini 1commenti



11:59



Human brain

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11:19



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    Silenziofila, misofoba, eccessivamente selettiva, solitaria, paranoica, perfezionista. Amo: i libri, il suono fragile del violino, la notte, il suono delle parole greche, Egon Schiele, l'erotismo, le spine iliache sporgenti, le foto in bianco e nero. Odio: le leggi, le etichette sociali, le persone irose, la televisione, invecchiare.
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