Sono trascorsi molti mesi di silenzio, ho ignorato le mie lacrime interiori per non fermare una giostra che stava partendo. Ho smesso di ascoltare per non crollare. Per non ledere una finta integrità.
Ritrovarsi a valutare ferri da stiro ed assi è un grave segno. Io che mai avrei pensato di maneggiare con serietà una piastra rovente e comporre in geometriche simmetrie camicie inamidate.
Non può che essere il profondo amore a spingermi nei meandri di fantasie tanto bizzarre.
Abbandonerò il mio letto, lo stato larvale in cui mi trasformo la notte sotto il peso di calde coperte. Avremo un letto grande ma fusi in abbracci occuperemo lo spazio di un solo corpo.
La certezza di averti ogni notte cancellerà le lacrime tristi, compagne non volute di ogni separazione, sigillo salino dei ritorni a casa.



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