DANIEL: La grande differenza fra voi due è che a Marina dà dolore essere un animale. A lei invece è del tutto indifferente.
...
DANIEL: Questa no, eh! È diventato il suo chiodo fisso. Qualsiasi cosa uno dica lei ribatte: «C’è la guerra». Uno la accusa di bruciare dei capolavori e lei risponde: «C’è la guerra». Uno la accusa di portare alle stelle dei romanzi spazzatura e lei risponde: «C’è la guerra». Uno la accusa di sedurre la ragazza del suo assistente e lei risponde: «C’è la guerra».
IL PROFESSORE: Il fatto è che c’è la guerra!
DANIEL: E perché questo la dovrebbe scusare?
IL PROFESSORE: Le leggi non sono più le stesse quando c’è la guerra, nel caso lei non se ne sia accorto.
Troppo nervosa; ogni tentativo di scacciare lo stato in cui mi trovo diviene vano in pochi istanti. Ogni parola il contrario di quella che vorrei sentire, ogni gesto non fatto è proprio quello che vorrei.
Incapace di prendere una decisione senza guardare la strada non percorsa resto sul ciglio del selciato, immobile e distante, soprattutto da me stessa.
Finalmene domani giornata libera. Lontana da volti sconosciuti, bambini urlanti, musica continua che violenta sinapsi.
Un solo effimero giorno.
"Il nemico è quello che dall'interno distrugge tutto ciò che vale. È quello che ti mostra il disfacimento insito in ogni realtà. È quello che ti rivela la tua bassezza e quella dei tuoi amici. È quello che, in un giorno perfetto, troverà un'ottima ragione per torturarti. È quello che ti ispirerà il disgusto per te stesso. È quello che, quando scorgi il viso celeste di una sconosciuta, ti rivelerà la morte contenuta in tanta bellezza."
Cosmetica del nemico - Amélie Nothomb

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