Capita a volte che il desiderio di morire torna prepotente perché insostenibili presenze inquinano l'animo irreparabilmente.
Gioisco al pensiero di una vasca calda in cui cullare le membra, diffondere il sangue mai più inquieto.
10 Novembre 2013
Capita a volte che il desiderio di morire torna prepotente perché insostenibili presenze inquinano l'animo irreparabilmente.
Gioisco al pensiero di una vasca calda in cui cullare le membra, diffondere il sangue mai più inquieto.
10 Novembre 2013
Un'elemento costante mette in testa una sola ipotesi.
Avrei preferito domande dirette, avrei risposto perché sono una persona aperta, non ho mai negato la parola a nessuno. Ho solo deciso per me, anziché vacillare nelle attese del futuro nulla. Quel che ho compreso dopo è tutt'altra storia.
Ora l'accorgermi di intromissioni sottili provoca un enorme fastidio e una delusione altrettanto vasta.
Necessito di bisturi linguistici e fotografici
Liberare il corpo da muschi e licheni
Sezionarlo in frammenti uccidendo l'unità irreale
Lo scheletro, unico adamantino sostegno
Rifiorisce nella morte
Si adorna con fiori dalle enormi corolle
Lo avviluppano docili cauli
Su di esso innumerevoli larve schiudenti
Lasceranno cadere polvere di oro al battere di future ali
Lascio Catania alle spalle
Trovo un cielo grigio e compatto ad abbracciarmi
Una sacca di lacrime si schianta sul petto
Si fracassa lasciando rotolare ogni goccia di amara lontananza
Scorre la mano sul ricordo di un'impronta dentaria
La pelle serba ricordi temporanei
Lascia scaglie di pelle adagiarsi nella mente
In attesa di futuri marchi di possessione

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